Rai 3

Manda  i tuoi elenchi, qualunque elenco ti venga in mente, purché non troppo lungo e purché racconti un pezzo di vita italiana. Consumi, costumi, persone, cose. Aggiungi se vuoi la tua età e la regione in cui abiti. Per fare un viaggio nella storia, nella cronaca e nelle abitudini degli italiani.
Fabio e Roberto leggeranno in trasmissione quelli che riterranno più interessanti.

Da fine luglio raccogliamo i vostri testi, tanti ne sono arrivati, tantissimi ne arrivano. In fondo a questa pagina, alla voce COMMENTA puoi inserire il tuo testo, lo troverai pubblicato qui se non è troppo lungo (dovresti restare entro le 20 righe) e se è un elenco che in qualche modo fotografa uno spaccato d’Italia.
Your comment is awaiting moderation ha il significato per noi di verifica che  il commento corrisponda alle richieste che abbiamo indicato. Nessuna volontà di fare censura, solo di organizzare i contributi: per commenti personali, poesie, riflessioni, composizioni letterarie, suggerimenti… tutto il resto, c’è spazio sulla nostra pagina Facebook.

3,577 risposte per “I tuoi elenchi”

  1. Elisa says:

    Elenco dei miei grazie per voi
    grazie perché mi date la speranza per un futuro migliore
    grazie perché non avete paura di dire la verità
    grazie perché “vieni via con me” è uno dei pochi motivi per cui accendo la televisione
    grazie Fabio perché ti sei messo in gioco nel migliore dei modi
    grazie Roberto perché per quello che dici sei costretto a vivere sotto scorta, e perché quello che fai e che dici è per noi
    grazie perché siete un esempio molti giovani come me
    grazie perché parlando di mafia tenete alto l’onore e il ricordo di chi ha combattuto la mafia : Giovanni Falcone,Paolo Borsellino, Peppino Impastato, don Luigi Diana, don Pino Puglisi e tanti altri
    Grazie perché restate qui ma andate via perché per qualcuno é meglio cosi!!!

  2. Giulia says:

    Cosa la vostra trasmissione mi ha restituito.
    La vostra tramissione mi ha restituito:

    - la voglia di restare in Italia perché ci sono tanti italiani che vi guardano e ci siete voi
    - le serate davanti alla TV con mia sorella che vuole assoluto religioso silenzio mentre parlate e io le voglio bene
    - il desiderio di saperne di più dell’Italia perché sapere è già migliorarla
    - la sensazione di essere meno sola
    - la sorpresa che c’è qualcuno che osa dire tutto questo
    - la paura di fronte a questa sorpresa: mi ero dimenticata cos’è la libertà di opinione
    Mi avete restituito:
    - il piacere di vedere la televisione, allora sto decoder me lo compro
    - la dolcezza al pensiero di mio padre che vi avrebbe tanto amato e per pochi anni purtroppo non vi ha visto
    - un disgusto più consapevole per l’italia di oggi
    - il desiderio di guardare avanti, di crederci
    - le risate di fronte alla TV: che strano, ultimamente ci sono sono sole cose paurose ovunque guardi
    - la conferma che le favole sono vere: i buoni esistono!

  3. Gabriele Della Cava says:

    vado via perché chi governa se ne frega del popolo
    resto qui perché …
    vado via perché c’è ancora differenza tra nord e sud
    resto qui perché la speranza è l’ultima a morire
    vado via perché la riforma non è della Gelmini ma di Tremonti
    resto qui perché forse si sta muovendo qualcosa
    Vado via perchè Roosevelt diceva che la scuola è l’ultima cosa su cui si deve risparmiare
    Resto qui per provare a cambiare il sistema
    Vado via perché negli altri paesi l’istruzione è messa su un piedistallo
    Resto qui perché tutto questo non mi impedisce di amare l’ITALIA

  4. Marco Levrino, studente di UNITO says:

    ELENCO:PERCHE’ SALVARE L’UNIVERSITA’ ITALIANA
    -perchè può e deve essere riformata senza essere distrutta
    -perchè è ancora pubblica
    -perchè non vuole che i suoi studenti paghino rate da 10mila euro
    -perchè vuole premiare il merito
    -perchè la cultura non si compra
    -perchè per poter studiare non si debba sposare il figlio di Berlusconi
    -perchè l’università è di tutti
    -perchè nonostante il precariato i ricercatori riescono ad ottenere ottimi risultati
    -perchè per fare ricerca non basta un ente privato che la sovvenzioni
    -perchè non sono i soldi che condizionano la sua ricerca
    -perchè l’università non è un costo ma un investimento
    -perchè i ricercatori italiani donano prestigio alle università di tutto il mondo
    -perchè vuole che i ricercatori italiani ricerchino in Italia
    -perchè non ha bisogno di veline per essere interessante
    -perchè si batte contro i tagli al diritto allo studio,tagli alla ricerca, tagli alla qualità della didattica
    -perchè quando cercano di distruggerla fa sentire la sua voce

  5. Massimo says:

    Elenco dei perchè sono magistrato:

    1.perchè credo nella giustizia;
    2.perché credo in una giustizia uguale per tutti;
    3.perché un uso politico della giustizia non è concepibile;
    4.perchè i magistrati sono servitori dello Stato;
    5.perché molti magistrati sono stati e sono eroi dei nostri tempi e hanno sacrificato la loro vita per la difesa dei valori della Costituzione;
    6.perchè i magistrati evitano che le mafie prendano il sopravvento sulle persone oneste;
    7.perché i magistrati consentiranno che, un giorno, Saviano viva una vita come le altre persone;
    8.perché i magistrati sono persone che hanno studiato per molti anni e continuano a farlo con grande impegno e fatica;
    9.perché nessun tornello sarà mai in grado di misurare i fascicoli ed il lavoro che mi porto a casa;
    10.perché la legge prevede che i magistrati rispondano dei propri errori;
    11.perchè ogni giorno i magistrati combattono per celebrare il più elevato numero di processi nel più breve tempo possibile;
    12.perché l’autonomia della magistratura non è una prerogativa, ma un maggiore onere di responsabilità verso i cittadini.

  6. giovanni says:

    elenco dei motivi per cui vale la pena di vivere la vita:
    perche’ ogni giorno riserva nuove emozioni;
    perche’ ci sono un sacco di persone per bene;
    perche’ esiste la mamma e il papa’
    perche’ non siamo tutti uguali
    perche’ dopo la vita esiste DIO che salvera’ i giusti

  7. Emanuele Berti says:

    Elenco dei motivi per cui il calcio degli anni ’80 mi piaceva molto di più del calcio di adesso

    1) perché le squadre avevano i numeri di maglia dall’1 all’11, a ogni numero corrispondeva un ruolo e si potevano imparare le formazioni a memoria;
    2) perché le squadre italiane erano formate da quasi tutti giocatori italiani;
    3) perché fra i giocatori stranieri che giocavano nelle squadre italiane c’erano nomi indimenticabili, come Platini, Maradona, Zico, Rumenigge, Van Basten, ma anche altri nomi altrettanto indimenticabili, come Luvanor, Pedrinho, Uribe, Zahoui, Barbadillo, Corneliusson;
    4) perché tutte le partite di tutti i campionati si giocavano tutte la domenica alla stessa ora;
    5) perché l’unico modo di seguire le partite alla domenica era quello di ascoltarle alla radio e viverle, immaginarle attraverso le voci di persone che non vedevamo ma che ci erano diventate del tutto familiari;
    6) perché quando la Juve stava per battere un rigore decisivo c’era Ezio Luzi che interrompeva per annunciare che la Sambenedettese era passata in vantaggio;
    7) perché ogni settimana giocavo la schedina con il sogno di fare tredici, ma non ho mai fatto più di dieci;
    8) perché come ha detto una volta qualcuno (non ricordo più chi), per quelli della mia generazione Zoff-Gentile-Cabrini-Oriali-Collovati-Scirea-Conti-Tardelli-Rossi-Antonioni-Graziani è la prima poesia che abbiamo imparato;
    9) perché quella volta lì c’era Paolo Rossi che non smetteva più di fare gol, Tardelli che correva e urlava e Pertini che in tribuna accanto al re di Spagna esultava come un ragazzino;
    10) perché quella partita lì non l’ho nemmeno vista, ma già dal primo tempo ero a giocare e a fare festa con gli altri bambini, e poi alla fine scendemmo tutti in strada con le bandiere e le trombette.
    Infine, più importante di tutti:
    11) perché allora ero bambino, e ora non lo sono più.

  8. Carlo says:

    Ciao, Mi chiamo Carlo sono un ragazzino, della provincia di Bergamo, di 13 anni appena compiuti.
    Mi piace tantissimo il programma e non perdo una parola di quello che si dice, non sempre capisco ma quando parla Saviano si capisce tutto e tutti devono stare zitti ad ascoltare. Il mio elenco riguarda ciò che accade a scuola.
    1 – I bulli sono liberi e non li vede nessuno e che li vede chiude gli occhi
    2 – Accusare un compagno per qualcosa che non ha fatto solo perché vuoi fargli del male
    3 – Continuare ad incolpare un innocente quando il colpevole è stato scoperto
    4 – Zittire gli alunni, che non hanno paura di contrariare gli insegnanti, con la minaccia della bocciatura o altre punizioni
    5 – Opporsi e contraddire gli alunni pur sapendo che in quel momento hanno ragione solo perché si è insegnanti
    6 – Dare del cretino agli alunni perché non sanno fare, quando è lo stesso insegnante che non sa spiegare
    7 – Gli insegnanti urlano, dovrebbero ascoltarci di più e credere a ciò che abbiamo da dire
    8 – Gli alunni urlano, dovrebbero stare più zitti ed ascoltare le spiegazioni degli insegnanti

  9. valentina d.m. says:

    studentessa al 5 anno a un liceo scientifico statale di Verona che sta pensando se restare o andare via. Elenco di cose che se cambiassero non mi farebbero avere più questo bubbio:
    -non voglio più sentire ministri che danno ai govani dei bamboccioni o senza voglia di fare:noi vogliamo lavorare e fare, dateci la possibilità da farlo e ve ne accorgerete!
    -non voglio più sentire un ministro dire che con la cultura non si mangia
    -non voglio pensare che i miei genitori dovranno fare mille sacrifici e un mutuo per far studiare me e mio fratello all’università, in un paese in cui il diritto allo studio dovrebbe essere garantito a tutti!
    -non voglio aver paura di arrivare a 40 ed essere ancora precaria
    -non voglio che la prima notizia dei tg riguardi le notti del nostro premier e delle donne con cui le ha passate
    -non voglio vedere le solite facce di politici, voglio gente nuova, motivata, preparata, che si occupi della gente e dei suoi problemi, che ascolti la gente e che basi il suo operato sull’onesta
    -non voglio che entrare in Parlamento sia un modo per evitare di andare in carcere, non voglio politci indagatiche ci givernano
    CHIEDO TROPPO??FORSE SI, MA CONTINUO A SPERARE CHE TUTTO CIò PRIMA O POI AVVENGA!

  10. ELENCO DI CIO’ CHE NON E’ FUTURO, DUE CERTEZZE E CIO’ CHE E’ FUTURO:
    1. Non è futuro un paese senza informazione;
    2. Non è futuro un paese dove la metà più uno degli elettori ‘mangia’ senza cultura;
    3. Non è futuro un paese dove l’altra metà, meno uno, tollera questa situazione;
    4. Non è futuro un paese che investe nell’avvenire di una sola persona, ultra-settantenne;
    5. Non è futuro un paese senza Parlamento;
    6. Non è futuro un paese dove salute e ambiente sono assoggettate all’avidità delle clientele;
    7. Una certezza è che i nuovi nati, come la nostra bimba, nata da un mese, conosceranno questo periodo attraverso i libri di storia;
    8. Una certezza è che i libri di storia esisteranno ancora, a dispetto dei tagli del Ministero di turno;
    9. E’ futuro un paese dove sia possibile leggere pubblicamente un elenco siffatto, senza necessità del contraddittorio;
    10. E’ futuro, e ha futuro, un paese dove questo elenco è un’eccezione e non la regola.

    Domenico, Francesca, Emma (36 e 33 anni, 1 mese)
    Bologna

  11. Giulia, Linda e Critina says:

    Come dovrebbe essere la Scuola Pubblica.
    Elenco:
    • « La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.» [Art. 33 della Costituzione Italiana.]
    • La Scuola Pubblica è un modello di democrazia.
    • La Scuola Pubblica offre le stesse opportunità ad un ragazzo ricco come ad un ragazzo povero, ad un italiano come ad un congolese, ad un cristiano come ad un musulmano.
    • La Scuola Pubblica ha il dovere di formare i giovani, l’Italia del domani; di conseguenza gli insegnanti non devono essere considerati l’ultima ruota del carro, bensì la forza motrice.
    • La Scuola Pubblica è formata da giovani che, in quanto motore di essa, non devono essere considerati “frivoli” se lottano per i loro diritti.
    • La Scuola Pubblica costituisce l’arma migliore per combattere i soprusi della società ed aiuta a costruirsi un futuro ideale.
    • La Scuola Pubblica non deve avere come sedi strutture fatiscenti ma edifici civili ed adeguati all’attività prevista.
    • La Scuola Pubblica è come la Torre di Pisa: le leggi della fisica tengono in piedi la Torre come i fondi “reggono” la scuola italiana.
    • La Scuola Pubblica fornisce l’istruzione non per creare “consumatori ottusi” ma per formare uomini liberi.

    P.S.Frequentiamo il 5° Ginnasio del Liceo Classico “M. Amari” di Giarre (CT).

  12. GIULIA says:

    ELENCO DELLE CARATTERISTICHE DELLA REGIONE SICILIA.
    SICILIA: terra dai mille odori, sapori e colori;
    SICILIA: terra di Greci, Arabi, Normanni, Spagnoli, ma mai terra di nessuno;
    SICILIA: terra di emigrati nelle fabbriche del Nord;
    SICILIA: terra di speranza per uomini e donne dei barconi del mare;
    SICILIA: terra di mare ma anche di coste distrutte dall’abusilismo edilizio;
    SICILIA: terra di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Don Pino Puglisi e tanti altri morti lottando per renderti migliore;
    SICILIA: terra non solo di mafia;
    SICILIA: un tempo centro del Mediterraneo, adesso solo Mediterrano;
    SICILIA: terra di validi giovani che ancora oggi devono sentirsi chiamati “terrone”;
    SICILIA: ma soprattutto Italia.

  13. Camilla Ferrante says:

    I motivi per cui è importante avere un Università Pubblica

    1. Perchè il diritto allo studio è sancito dall’articolo 34 della Costituzione Italiana, che è una delle costituzioni più democratiche e belle al mondo.
    2. Perchè l’Università pubblica è pagata da tutti e di conseguenza è un bene di tutti e garantirà l’avanzamento della cultura dello Stato che la sostiene.
    3. L’Università pubblica garantisce la massima libertà di espressione a studenti e docenti, secondo le regole della democrazia.
    4. Nell’Università pubblica tutti devono poter studiare, se meritevoli, anche se non hanno i soldi per pagare le tasse universitarie.
    5. Avere un’Università pubblica è un’indice di civiltà per un paese ed una garanzia per il futuro del paese stesso.
    6. Perchè nelle Università private la necessità di avere un profitto, non è garanzia di una piena libertà nelle scelte dei temi di ricerca e delle materie che vengono insegnate.
    7. Perché nelle Università private gli argomenti di ricerca e studio sono stabiliti da chi finanzia l’Università stessa.
    8. I politici che dirottano i soldi pubblici per sostenere Università private a scapito dell’Università pubblica non hanno assolutamente interesse per il futuro dei giovani del loro paese.

    Camilla Ferrante Prof.associato-Università di Padova

  14. Irene,Irene,Giulia,Fedra says:

    ELENCO DELLE COSE IN CUI 4 RAGAZZE DI 22 ANNI,NONOSTANTE TUTTO,CREDONO ANCORA:

    -di trovare un lavoro sicuro prima dei 30 anni.
    -di creare una famiglia prima dei 40 anni,perchè economicamente indipendenti.
    -di andare in pensione prima dei 70 anni.(di andare in pensione)
    -di fare affidamento sui genitori,senza gravare su di loro.
    -che esistono ancora persone disposte ad aiutare gli altri per puro spirito di solidarietà.
    -che la massima aspirazione di ragazzi e ragazze non sia di diventare tronisti e veline.
    -che i giovani non siano interessati solo al GF.
    -di poter fare un lavoro diverso dai genitori.
    -che per vincere un concorso pubblico serva essere preparati e non avere qualcuno che ci suggierisca le risposte.
    -di avere un posto di lavoro perchè abbiamo le capacità e non perche siamo state raccomandate.
    -che due persone possano trascorrere insieme tutta la vita affrontando insieme ogni difficoltà.
    -credono che esistano ancora valori e principi in cui valga la pena sperare.

    Irene,Irene,Giulia,Fedra.

  15. Mario Marino says:

    dall’assemblea di scienze m.f.n., università di torino,

    ELENCO:PERCHE’ SALVARE L’UNIVERSITA’ ITALIANA

    -perchè può e deve essere riformata senza essere distrutta
    -perchè è ancora pubblica
    -perchè non vuole che i suoi studenti paghino rate da 10mila euro
    -perchè vuole premiare il merito
    -perchè la cultura non si compra
    -perchè per poter studiare non si debba sposare il figlio di Berlusconi
    -perchè l’università è di tutti
    -perchè nonostante il precariato i ricercatori riescono ad ottenere ottimi risultati
    -perchè per fare ricerca non basta un ente privato che la sovvenzioni
    -perchè non sono i soldi che condizionano la sua ricerca
    -perchè l’università non è un costo ma un investimento
    -perchè i ricercatori italiani donano prestigio alle università di tutto il mondo
    -perchè vuole che i ricercatori italiani ricerchino in Italia
    -perchè non ha bisogno di veline per essere interessante
    -perchè si batte contro i tagli al diritto allo studio,tagli alla ricerca, tagli alla qualità della didattica
    -perchè quando cercano di distruggerla fa sentire la sua voce
    - Perchè la cultura veste l’uomo di intelligenza e dignità;
    - Perchè la ricerca (libera e non asservita agli interessi economici e di potere) è l’unico vero investimento per essere migliori, per progredire, per immaginare un futuro per noi e per i nostri figli, … un futuro che offra speranza di vita, di pace, di giustizia, di benessere, … un futuro ove l’umanità possa trovare strumenti per cambiare rotta rispetto all’attuale progressiva distruzione del nostro pianeta e di ogni etica e valore …
    - Perchè è giusto poter sognare un mondo migliore, e combattere per realizzare questo sogno;
    - Perchè dobbiamo lavorare tutti insieme per questo, ma dobbiamo anche pretendere gli strumenti per farlo realmente e concretamente;
    - Perchè la cultura non è quella dei quiz televisivi

  16. elisa moioli says:

    ELENCO DELLE COSE CHE L’ITALIA HA DIMENTICATO
    Che il nostro sole, la nostra pasta, la nostra cultura, la nostra simpatia…non le troveremo mai all’estero.
    Che tanti hanno combattuto e sono morti per unire questa Italia dove noi siamo nati.
    Che l’opinione, il pensiero, il giudizio sono quanto di più sacro sia dato all’uomo. Anche se sbagliato.
    Che il lavoro nobilita l’uomo, lo distingue dalle bestie. Lo aveva detto anche un filosofo che si chiama Marx, si studia a scuola…forse è per questo che non vogliono più farci studiare.
    Che da quando esiste la civiltà i ladri stanno in galera e gli onesti al governo.
    Che la sera è anche bello guardare la tv con tutta la famiglia, ma questo ce lo siamo dimenticati perché da anni non c’è più nulla che ci piaccia guardare.
    Che le donne non sono nate solo per farsi guardare le tette.
    Che se alla natura gli gira male in quattro minuti siamo tutti finiti, quindi magari è meglio tenersela buona.
    Che l’evoluzione di un paese si misura anche in base al suo livello di cultura.
    Che discendiamo tutti dalla stessa scimmia, che siamo fratelli al punto da poterci scambiare il sangue…e salvarci la vita.
    Che allo stadio ci si va con le sciarpe e la voce forte, non con i coltelli.
    Che se sono tutti ladri…non siamo giustificati ad esserlo noi.
    Che la legge è uguale per tutti.
    Che ci piace ridere alle barzellette di Pierino, non a quelle sugli ebrei.
    Che in Italia c’è il 70% del patrimonio dell’Unesco, e vogliamo che rimanga il 70%.
    Che le vacanze romane…se le sognano in tutto il mondo.
    Che noi siamo il paese di Dante, Caravaggio, Michelangelo, Leonardo da Vinci, Bernini, Pirandello, Leopardi, Guccini, Fermi, Marconi, Meucci….e insomma è impossibile elencarli tutti.
    Che Rino Gaetano guardava il suo paese e diceva nuntereggae più, ma poi cantava Aida come sei bella, e il cielo è sempre più blu.
    Che nonostante tutto e nonostante tutti, siamo orgogliosi di essere italiani, in quel modo lì…che abbiamo dimenticato.

  17. Antonella says:

    Con le parole si possono fare moltissime cose:
    far sembrare vero quello che vero non è,
    far sembrare lodevole quello che è infimo,
    far sembrare legittimo quello che legittimo non è,
    far sembrare moderno e generalmente accettato qualcosa che fa male, e anche la storia lo ha dimostrato,
    far sembrare pregne di significato parole vuote,
    far perdere la memoria del percorso della conquista della dignità,
    far infangare la verità,
    rendere grigio ciò che è luminoso
    e far vestire di luce ciò che è tenebre.

  18. Federica e Antonio says:

    Idiosincrasie universitarie. Non ci piace:

    vedere fondi sperperati, gestiti dalle solite persone che saltellano come topi tra la spazzatura, con i piedi contemporaneamente in più organi universitari: Consiglio di Amministrazione e Senato Accademico;

    calpestare un suolo in cui per ottenere un diritto come la cultura bisogna ancora salire sui tetti, mentre giù, per le strade, straripano come fiumi d’autunno corruzione (A) e (+) sopraffazione (B), un’equazione il cui risultato è sempre (=) il denaro (C);

    non avere un pennarello per scrivere sulla lavagna magnetica, una mensa in cui poter mangiare, mezzi di trasporto (neanche si stesse chiedendo l’arca di Noè, che di questi tempi, pure sarebbe utile!), una organizzazione amministrativa adeguata, ma campetti di calcio a iosa , sfilate di moda, “notti bianche alla S.U.N.” e feste concesse ai diabetici come lo zuccherino al posto della pillola; facce e promesse che spuntano ovunque come funghi, in periodo elettorale, ma che, poi, si trasformano in tartufi introvabili;

    non avere parcheggi per sostare le macchine, ma immancabili parcheggiatori abusivi e pure insistenti, dover sottostare a dinamiche burocratiche assurde, la cui sola motivazione è dissuadere dalla voglia di operare;

    “la struttura piramidale”, le gerarchie che, come cacciatori dispotici, fanno strage in ogni stagione, con l’intento di ingabbiare chi nasce libero;

    chi non alza la mano contro un edificio che crolla, chi non si sente parte di ciò che lo circonda, ma aspetta impassibile che le travi gli cadano sulla testa;

    chi non risponde, chi crede che ci arrenderemo;

    Ci piace:
    chi, nonostante tutto, non si arrende.

  19. Stefano Piana says:

    Elenco delle cose che mi mancano di Edoardo Sanguineti

    • il mistero della sua bellezza
    • il guizzo dei suoi occhi
    • l’eleganza del suo gesticolare
    • il sorriso della sua meravigliosa dentatura
    • la vertigine che dava ascoltarlo
    • la grazia della sua cortesia e della sua disponibilità
    • la capacità di produrre testi perfetti semplicemente aprendo la bocca
    • la danza della sua poesia
    • la profondità della sua critica
    • la maniaca precisione del suo lessico
    • la leggerezza di indossare un paio di jeans e fare pubblicità o presentare un festival tra un nobel, una valletta e un fazio
    • l’orgogliosa certezza del materialismo storico
    • l’indifferenza per l’indifferenza di un Paese che non era in grado di essere orgoglioso di lui
    • l’immensità della cultura universale ordinatamente e chiaramente concentrata nella sua piccola testa all’ombra del suo grande naso
    • la rassicurante consapevolezza che almeno uno che capiva cosa stesse succedendo, cosa ci stessero facendo, quali fossero i veri interessi… c’era
    • il suo costante guardare le cose da un punto di vista altro
    • il suo buttare all’aria ogni schema facendo ordine
    • l’onestà intellettuale di distinguere tra insegnamento e militanza
    • la luce con cui illuminava ogni autore e ogni opera
    • il suo inconsapevole prendersi cura della mia fede cattolica con la lucidità del suo argomentare
    • il fare la fila al pronto soccorso
    • l’ultima lezione che avrebbe fatto ai miei alunni
    • il suo reganisso

    Professore, se il paradiso, alla fine, ci dovesse essere, come io credo, spero di meritarlo, prima o poi, per rivederla e vedere sul suo viso il sorriso ironico di chi saprà di aver sbagliato solo su Dio. Altrimenti mi scalderò accanto a chi solo su Dio non ha sbagliato.

  20. Nicola says:

    Lista modesta del civile automobilista

    1. che tutti diano la precedenza ai pedoni sulle strisce
    2. che i pedoni, quando un’auto dà loro la precedenza in un viale trafficato,
    si affrettino a passare e ringrazino. Magari ringrazino sempre.
    3. che, quando ti fermi per dare la precedenza ai pedoni, non arrivi a tutta velocità
    un’altra auto che sorpassa a destra o a sinistra e sfiora (o, talvolta, centra) l’incolpevole pedone.
    4. che non si parcheggi in modo irregolare o comunque tale da bloccare gli altri.
    5. se questo capita (a volte non c’è alternativa) che almeno si torni in tutta fretta per
    spostare l’auto, e ci si scusi con le persone che abbiamo ostacolato.
    6. se un’auto davanti è lenta perché cerca una strada non ci si metta a suonare il clacson.
    7. e invece non succeda mai che l’auto davanti vada piano perché il conducente telefona, o fuma, o altro.
    8. non si vada a tutta velocità in una via stretta, o comunque in un centro abitato.
    9. che tutti si fermino al rosso e agli stop.
    10. che comunque si abbia pazienza con gli errori altrui, perché qualche volta possono essere i nostri.

    State bene
    Nicola 46 anni emilia romagna

  21. Emilia says:

    Elenco dei motivi per cui il mio è il lavoro più bello del mondo, nonostante la Gelmini e la precarietà.

    I bambini che al mattino del lunedì arrivano e ti abbracciano come se non ti vedessero da un mese
    I bambini che ti dicono “ti voglio bene”
    Loro, che quando li sgridi il giorno dopo continuano a dirti “ti voglio bene”
    Il loro sorriso quando giocano
    Le loro lacrime quando litigano con un amico
    Il loro fare la pace così in fretta
    Il loro non portare rancore, dimenticando in un attimo il torto subìto
    Loro, che capiscono meglio di chiunque altro che anche tu puoi sbagliare
    Loro, che quando non capiscono ti abbracciano o ti sorridono perché glielo hai rispiegato senza arrabbiarti
    I disegni che riempiono ogni giorno la tua borsa
    I colori, le matite, le gomme e le colle sparsi per terra, perché per loro ogni cosa è un gioco
    Il loro vivere tutto come un gioco
    Le colleghe, pronte ad aiutarti sempre
    Non tutte le colleghe, ma quelle che hai scelto perché condividono la tua stessa idea sulla scuola
    I genitori che ti dicono “Al mattino mio figlio è felice di venire a scuola”
    I genitori che ti chiedono un aiuto
    I genitori che un aiuto non lo vogliono, ma tu cerchi di darglielo lo stesso lavorando sui loro figli
    I negozi che ti fanno un grosso sconto o ti danno del materiale in omaggio perché hai spiegato che serve per la scuola
    La speranza di vedere, un giorno, una scuola pubblica di qualità
    La speranza di stare contribuendo a creare un mondo migliore

  22. Linda Pagani says:

    Lista delle cose che un neo-diciottenne italiano è stanco di sentire:
    • Che “il futuro siete voi”, quando nessuno è disposto a darci un’opportunità per esserlo
    • Che non ci sono abbastanza fondi per la scuola e l’università
    • Che non ci sono abbastanza fondi per la cultura, il teatro ed il cinema
    • Che non ci sono abbastanza fondi per la ricerca
    • Che il mondo è governato dall’economia, un’economia per cui non siamo un investimento abbastanza vantaggioso
    • Che bisogna “finire il programma di 5° perché alla fine c’è l’esame”, quando a nessuno interessa se alla fine ciò che ci viene insegnato possa servire come puro accrescimento personale culturale
    • Che alla fine del nostro corso di studi ci aspetta la disoccupazione
    • Che alla fine del nostro corso di studi ci aspetta un lavoro in nero
    • Che alla fine del nostro corso di studi ci aspetta un lavoro sottopagato a tempo determinato
    • Che non vale la pena andare a votare perché tanto la politica è tutta marcia
    • Che tutti gli uomini sono uguali, ma alcuni lo sono più di altri
    • Che un puttaniere è meglio di un omosessuale
    • Che la donna non è ancora considerata allo stesso modo di un uomo
    • Che uno straniero che ruba è subito perseguibile, ma se lo fa un parlamentare bisogna aspettare la fine della legislatura
    • Che un onorevole va in pensione dopo 2 anni, tre mesi ed un giorno con migliaia di euro, ma un impiegato deve lavorare quarant’anni per avere 600 euro al mese
    • Che è meglio non esprimere la nostra opinione, se non si conforma a quella di chi è più vecchio o
    autorevole di noi
    • Che gli adulti hanno sempre ragione
    • Che una persona che difende la giustizia e denuncia ciò che non va debba venire zittita dalle mafie, dal sistema monopolistico dell’informazione, o che sia etichettato come “comunista”
    • Che la libertà di stampa è una libertà secondaria
    • Che la nostra Costituzione è vecchia e va revisionata
    • Che imprenditori italiani in nome del profitto decidono di spostare gli stabilimenti all’estero, lasciando disoccupate migliaia di persone
    • Che il nostro paese è infettato da una delle più grandi piaghe dell’umanità: le mafie
    • Che un presidente del consiglio va a puttane per adeguarsi all’andamento del paese
    • Che la crisi economica è finita, quando i nostri genitori vanno in cassa integrazione
    • Che il problema più grande dei nostri politici è quello di ancorarsi il più saldamente possibile alla propria poltrona, se poi un intero paese è sommerso dal fango, dalla spazzatura o dai detriti, beh, quella è un’altra storia!!
    • Che i nostri sogni saranno infranti dalla realtà
    • Che un giorno perderemo l’entusiasmo per i nostri ideali
    • Che finiremo per rassegnarci e smettere di lottare
    • Che per noi che iniziamo un vita sembra non esserci già più speranza
    • Che il nostro è un paese di vecchi
    • Che i cattivi vincono sempre
    • Che l’Italia non ha più speranze

  23. roberta says:

    Elenco delle cose che i bambini da 0 a 3 anni sanno e vivono e che io a 44 anni, educatrice di asilo nido, sto ricercando:
    lo stupore per ogni piccola cosa della vita
    la magia del sole che illumina e scalda, della luna che splende, dell’acqua che scorre, del vento che soffia…
    la gioia quando arriva qualcosa da mangiare
    la capacità di concentrazione in ogni gesto
    il calore dei sorrisi e degli abbracci
    l’assenza totale di differenze di sesso, colore, religione ecc ecc nel loro modo di gestire le relazioni
    la capacità di vivere totalmente il qui ed ora
    l’empatia per ogni essere vivente e non
    grazie

  24. Giuse says:

    COSA LASCERO’ AI MIEI NIPOTI
    Cosa lascerò
    1 I libri che ho letto
    2 tre vecchi mobili di legno di mia nonna per sentirsi a casa ovunque
    3 l’ironia
    4 un’onesta dignità
    5 il calore del mio abbraccio

    Cosa vorrei lasciare
    1 acqua da bere
    2 aria da respirare
    3 cibo da mangiare
    4 sole che scalda
    5 il silenzio dei cannoni

    Cosa non vorrei lasciare
    1 certi uomini
    2 certe donne
    3 acqua aria cibo che avvelenano
    4 il pianto dei bambini
    5 il freddo dell’indifferenza

  25. Micaela Frulli says:

    ELENCO DELLE COSE DI CUI I RICERCATORI UNIVERSITARI SONO STANCHI:

    • Di essere chiamati giovani ricercatori, anche se si hanno più di 40 anni
    • Di essere considerati un po’ vecchi, a 40 anni, per essere ancora ricercatori
    • Di sentire usare la parola meritocrazia sempre in astratto
    • Di non essere valutati concretamente secondo i propri meriti
    • Di essere considerati fannulloni mentre si chiede di avere condizioni adeguate per svolgere il proprio lavoro
    • Di essere costretti a fare ricerca nei ritagli di tempo perché impegnati tutto il giorno a svolgere attività non riconosciute
    • Di vergognarsi di dire quanto guadagnano, perché quelli che studioani di più guadagnano di meno
    • Di dover spiegare ai colleghi stranieri la situazione dei ricercatori in Italia
    • Di essere guardato con compassione dai colleghi stranieri a cui si cerca di spiegare la situazione dei ricercatori in Italia
    • Di andare a letto ogni sera chiedendosi: vado o resto?
    • Di non poter comprare i libri per studiare, aggiornarsi o comprarsi un computer nuovo perché non ci sono i soldi
    • Di non avere il coraggio di incoraggiare le nuove generazioni a intraprendere la strada della ricerca
    • Di volere insegnare, ma essere costretti a rinunciare a farlo per non perdere la propria dignità
    • Di essere considerati dei facinorosi
    • Di essere costretti a salire su un tetto per guardare al futuro

  26. EMANUELE says:

    ELENCO DELLE COSE DI CUI NOI GIOVANI SIAMO STUFI:
    1)Noi giovani siamo stufi prima di tutto del sentirci dire da parte di ministri, ex ministri e assessori regionali che siamo dei ” fannulloni” perche’ la maggior parte dei giovani che conosco sono vogliosi di arrivare e di realizzare i propri sogni nonostante questo tempo sembri non permetterlo;
    2) Noi giovani siamo stufi di sentirci dire, che per noi ci sara’ tempo, perche’ è ora ,che la oramai classe vecchia dirigente italiana si faccia da parte e lasci spazio ai giovani che son tutto tranne che dei fannulloni;
    3)Noi giovani siamo stufi di farci chiamare “GENERAZIONE 1000 EURO”, “GENERAZIONE FACEBOOK”, “GENERAZIONE MAMMONI”, perche’ siamo molto di piu’ tanto da non poter essere schematizzati in alcun modo ;
    4)Noi giovani siamo stanchi di sentirci dire :”Vi assumiamo prima con un contratto di 18 mesi e poi a tempo indeterminato” ben sapendo che nella maggior parte dei casi non andra’ cosi;
    5)Noi giovani siamo stanchi di sentirci dire “Passare un concorso pubblico, e’ cosa molto ardua, meglio magari provare altre strade” quando magari molti di noi hanno studiato e si sono sacrificati proprio per raggiungere tale scopo;
    6)Noi giovani che vogliamo sentirci GIOVANI e non dover esser noi ad insegnare qualcosa ai cosidetti “GRANDI” che molte volte si sono mostrati persone piuttosto immature ;
    7)Noi giovani stanchi del sentirci dire: ” Ragazzi cosa potete farci e’ il sistema vi dovete adeguare non sarete di certo voi a cambiarlo”;
    8)Bene anzi male perche’ io non credo che debba andare cosi, credo che nella vita nessuno debba mai rassegnarsi perche’ bisogna vivere e non sopravvivere e per poter vivere un essere umano deve avere dei sentimenti ma soprattutto degli stimoli,dei desideri, dei sogni, a cui poter ambire e non coltivare in se’ la rassegnazione , e questo penso che valga sia per i giovani che per i grandi;
    P.S.=Spero tanto che questo piccolo modesto grido possa trovare una voce e se non vi chiedo troppo qualora lo scegliate vorrei proprio poter esser io a leggerlo comunque sia grazie a prescindere per lo spazio gia’ dato ad un magone che albergava in me fin da troppo tempo.

  27. Maria says:

    ELENCO DEI PENSIERI DI UNA STUDENTESSA DI SCIENZE POLITCHE LA SAPIENZA (FUORI SEDE.

    1)Anche oggi i prof scioperano,come faccio siamo a metà novembre abbiamo fatto solo 4 lezioni come faccio a studiare da sola? Come andrà l’esame?
    2)Oggii miei genitori hanno pagato 400euro la prima rata della tassa,450 euro per l’affitto di una stanza singola ho speso 100 euro per 2 libri,ne devo comprare ancora 10 quantio soldi stanno cacciando per me solo in un giorno.
    3)Studio perchè forse ma forse un giorno vorrei lavorare nelle org internazionali per aiutare i più bisognosi e i paesi in via di sviluppo,ma poi mi accorgo che se presto con questo passo sarà l’Italia ad avere bisogno di aiuti.
    3)La maggior parte dei mie insegnanti o sono neri o sono rossi e se non la pensi come loro sei fuori il 18 te lo sogni…Cosa li devo dire a questo prof è un comunistta 68ino o un nazifascista cosa devo dire per superare l’esame? Eppure non dormo più la notte per studiare…
    4)Ho un problema?Chiedi alla segeteria,la segerteria o è chiusa o ti manda a quella didattica,quella didattica o è chiusa o non sanno risponderti ec….fino ad arrivare che il problema o me lo risolvo da sola o tamite voci di corridoi…
    5)Perchè ho scelto la Spienza?

  28. Cari amici, di fronte a chi grida al complotto internazionale contro il nostro paese, mi permetto di mandarvi un nuovo elenco, aggiornato, dei miei W l’Italia. Con tutta la mia stima, e in bocca al lupo per lunedì.

    W l’Italia

    W l’Italia, nonostante tutto:
    l’Italia che soffre, che si vergogna,
    che non si rassegna al trionfo del brutto.
    W l’Italia che si indigna, e che sogna.

    W l’Italia delle carriole
    che non si arrende a Milano due,
    che spala macerie, alla luce del sole:
    un’Aquila fiera, non un popolo bue.

    W l’Italia della cultura
    che si mette in fila per Caravaggio,
    che mangia teatro e letteratura,
    che fa cinema e scuola, con mite coraggio.

    W l’Italia metalmeccanica
    che difende i diritti, e l’Italia precaria
    che scala il cielo, e ci strattona la manica.
    W il ciclone degli studenti, che ripulisce l’aria.

    W l’Italia delle ragazzine
    che sanno usare il cervello, e il cuore,
    che sognano il mondo, non le veline,
    che non si fanno scopare, che fanno l’amore.

    W l’Italia della libertà
    delle donne che scelgono il proprio destino,
    che non si inchinano all’autorità,
    che decidono loro, quando fare un bambino.

    W l’Italia, che espose ai balconi
    contro la guerra, un arcobaleno.
    W l’Italia che non crede ai cannoni,
    che non odia il nemico, che non teme l’alieno.

    W l’Italia di mille colori,
    di milioni di vite, ognuna preziosa:
    dei nati qui e dei venuti da fuori.
    W l’Italia accogliente, e curiosa.

    W l’Italia napoletana
    che non è cosa ‘e niente, che non è munnezza.
    W l’Italia che si sente italiana
    e l’Italia povera, che è la nostra ricchezza.

    W l’Italia di mio papà
    che pensa forte e cammina piano.
    W l’Italia che è stata, e sarà.
    W l’Italia di Roberto Saviano.

  29. Alice says:

    il mio elenco delle cose per cui vale la pena crederci e lottare…

    i “miei” bambini della Romania

    l’Aquila, gli aquilani e soprattutto E.

    il mio paese, la nostra Italia

    Calabria, Sicilia e tutte le regioni dove la mafia riesce ancora a tenere in scacco la popolazione

    Angelo Vassallo e tutte le persone impegnate in politica che si battono per la giustizia e la legalità

    i luoghi incredibili che fanno dell’Italia il paese con le più belle meraviglie del mondo

    la mia città, la mia parrocchia, i luoghi e le persone con cui sono cresciuta

    l’idea e la speranza che la scuola un domani non sarà più considerata una spesa in conto economico, ma un investimento da valorizzare nello stato patrimoniale (per chi conosce un minimo la contabilità…)

    l’idea che anche la musica, e in generale la cultua siano considerate nella parte attiva del bilancio

    la costituzione italiana e un crocifisso che non sia più utilizzato da chicchesia per dividere, ma solo per unire ovunque qualcuno decida di appenderlo

    il gruppo giovani PD di Santarcangelo e tutti gli altri gruppi giovani che decidono di impegnarsi in politica

    i giornalisti e gli scrittori intellettualmente onesti che tentano di darci la loro verità

    il diritto d’opinione

    la vita e questo nostro pianeta, il più grande dono che è stato fatto all’umanità

    l’idea che la libertà è partecipazione

    la speranza che un domani non troppo lontano gli italiani riscoprano la bellezza della partecipazione…

  30. Elisa says:

    Da “Noches de boda” di Joaquin Sabina ho estrapolato un augurio per tutti gli italiani:
    Che le verità non siano complicate.
    Che le bugie sembrino bugie.
    Che il cuore non passi di moda.
    Che essere coraggioso non costi così caro.
    Che essere codardo non valga la pena.
    Che non ti comprino per niente al mondo.
    Che non ti vendano amore senza spine.
    Che non ti addormentino con favole.
    Che chi aspetta non conti le ore.
    Che ogni notte sia notte di nozze.
    Che ogni luna sia luna di miele.

  31. Mariangela Francini says:

    vado via perchè non voglio un futuro in cui sarò costretta ad aprir le gambe per un lavoro…
    resto qui perchè se qualcuno prova a far aprire le gambe per un lavoro a una donna come me le voglio insegnare a difendersi

  32. Salvo says:

    Elenco dei motivi per cui un diciassettenne protesta contro la riforma dell’università (riforma Gelmini 2010)

    - Protesto per tutti i tagli alla nostra scuola pubblica, indiscusso patrimonio della Repubblica;
    - Protesto per i miei coetanei meno abbienti, che vedranno ridotte le loro borse di studio, e per i ricercatori, che saranno costretti a far emigrare i loro cervelli all’estero;
    - Protesto contro tutti i Ministri dell’Istruzione: ciascuno di essi, appena si siede sulla poltrona, sente il diritto/dovere di modificare a proprio piacimento la Scuola Pubblica;
    - Protesto perchè la mia generazione (intendo i nati dal 1990 al 2000) ha visto crollare il proprio presente sotto le riforme Moratti, Fioroni e Gelmini. Non contenti, stanno demolendo anche il nostro futuro;
    - Protesto contro chi parla di “crisi dei valori dei giovani”: noi li esprimiamo e li urliamo a gran voce, siete voi in Parlamento che non sapete ascoltarci!
    - Protesto accanto ad un pensionato, perchè giovani e anziani hanno un comune destino: essere dimenticati dalla politica;
    - Protesto per garantire il mio futuro;
    - Protesto contro chi dice che “siamo strumentalizzati dai baroni”. Chi dice ciò ha certamente dimenticato che anche gli studenti hanno una coscenza di classe!
    - Protesto perchè sono un diciassettenne italiano, come tanti…e voglio rendere questo mondo un po’ migliore rispetto a come l’ho trovato!

  33. claudia says:

    elenco dei motivi che ho per stimare Roberto Saviano e Fabio Fazio
    1perchè Fazio sa essere discreto quanto serve
    2perchè Fazio sa farci riflettere stando in silenzio
    3perchè Fazio sa essere calmo anche quando di dovrebbe urlare
    4perchè Fazio ha portato alla prima puntata Benigni
    5perchè Saviano ha coraggio
    6perchè Saviano ha il coraggio di arrivare a chiunque lo stia ascoltando perchè emoziona
    7perchè questo programma che fanno insieme lo stanno portando avanti con orgoglio nonostante le polemiche

  34. GIOVANNA says:

    ELENCO DELLE SITUAZIONI SCANDALOSE DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI ROMA
    *è scandaloso che al 27 novembre 2010, dopo estate e autunno per organizzarsi, non si sappia ancora l’orario delle materie definitive per la compilazione del piano di studi e magari pianificarsi anche il resto..
    *è scandaloso che in un Accademia storica e di capitale come quella di Roma ci siano delle aule NON attrezzate per il disegno e la scultura ,per la fotografia ,per la scenografia,per la grafica.. però scrivanie immense e nuovissime e direi inutili per docenti e personale di servizio
    *è scandaloso che gli orari della segreteria siano ridotti a 4 ore la settimana per 1500 studenti se fosse tutto più CHIARO magari..
    *è scandaloso che ci siano docenti che al posto di essere maestri,mentori di nuovi artisti.. prendano i soldi per parlare un italiano non corretto o per far girare le diapositive. i corsi in questione siano obbligatori nel piano di studi…
    *è scandaloso che nulla sia puntuale e rispettato dall’accademia quando si tratta di servizi allo studente ma incredibile come quello delle more dei pagamenti sia puntualissimo
    *è veramente scandaloso che si manchi di rispetto agli studenti con questa organizzazione, in un ambito dove tra l’altro chi fa questa scelta la fa per volontà e passione..
    e poi lo si pretenda il rispetto , magari si dica anche “eh la generazioni di oggi..”
    ricordatevi che è la generazione che avete cresciuto voi …

  35. Mariangela Francini says:

    le 5 cose che non vanno nella scuola per un’ italiana di 13 anni:
    essere costretta a difendere una ragazza di prima media a cui stanno buttando la vinavil in testa anche se il professore è lì
    sentire una prof dire:non posso fare nulla,se denuncio mi trasferiscono chissà dove.
    pregare che la sedia non ti si spacchi sotto il didietro perchè i compagni l’ hanno manomessa.
    vedere un tuo compagno spaccare una tastiera di fronte al prof che non fa nulla
    sapere che i buoni prof non possono fare il loro lavoro.

  36. ROBERTA says:

    Elenco delle cose che un aspirante ricercatore non dovrebbe sentirsi dire quando cerca di intraprendere la carriera accademica:
    1) sappia fin da subito che per vincere i concorsi deve trovarsi un “padrino”
    2) ci vogliono almeno 3 anni di dottorato, poi 4 anni di assegno di ricerca, quindi un posto da ricercatore a tempo determinato per 5 anni. Se poi non ci sono i soldi per assumerla il rapporto con l’ateneo sarà definitivamente concluso
    3) avremmo voluto lei ma abbiamo dovuto far posto alla moglie di… Non sa quanto ci siamo pentiti
    4) ci sarebbe questa opportunità di collaborazione, ma ovviamente non possiamo pagarla per mancanza di fondi
    6) ho sempre pensato che lei fosse brillante e capace. Per questo mi meraviglio che non se ne sia già andato
    8) purtroppo siamo costretti a interrompere il progetto di ricerca, non ci sono i fondi per riparare le macchine del laboratorio
    9) sono spiacente di comunicarle che dopo l’assegno per lei non è previsto niente. Auguri comunque per la maternità
    11) non pssiamo assumerla perché è troppo qualificato
    12)l’unica possibilità sarebbe andare all’estero, ma poi non si aspetti di ritrovare un posto in Italia
    13) ci dispiace che abbia deciso di rinunciare, posso chiederle perché?

  37. Ilaria Ballerini says:

    Quando hai 17 anni:

    - a 17 anni non si è ancora maggiorenni, ovviamente, e vivere alle dipendenze dei propri genitori è frustrante, soprattutto quando ti impediscono di uscire con gli amici
    - a 17 anni se hai dei fratelli minori (io ne ho 2 ad esempio) la colpa è sempre tua, anche quando non sei a casa
    - a 17 anni si inizia a pensare al proprio futuro, anche quando di possibilità ce ne sono ben poche
    - a 17 anni decidere quale università fare è un dilemma, io però sono più preoccupata per la retta da pagare. I miei genitori hanno risparmiato tanto per me, ma io so che purtroppo il loro duro lavoro non basta, so che se voglio andare all’università dovrò cercarmi un impiego, il problema è che in questo paese non c’è lavoro, e se anche lo trovassi, probabilmente non avrò tempo per studiare.
    - a 17 anni se il cellulare non va è un dramma
    - io a 17 anni mi spavento quando il martedì mattina nei corridoi della scuola sento parlare del Grande Fratello, ma mi rallegro quando entrando in classe posso parlare di VIENIVIACONME con alcuni miei compagni
    - a 17 anni ne ho abbastanza del delitto di Avetrana, a confronto è meno complicato Beautiful
    - a 17 anni so più notizie io del Telegiornale
    - a 17 anni mi chiedo ancora come facciano i politici a pretendere di sapere come funzioni l’Italia, se neanche loro sanno quello che stanno dicendo
    - a 17 anni io sono contro l’aborto. Tre ragazze che conosco hanno dovuto abortire, però quando è successo non avevano 17 anni, ma di meno. Mi meraviglia sapere che all’età che avevano è piuttosto comune subirne uno.
    - a 17 anni ho scritto una lettera a Berlusconi, ovviamente lui non mi ha risposto, è troppo occupato…
    - a 17 anni io frequento la quarta superiore al Liceo Classico e faccio ben 5 ore di matematica e solo 4 ore di Letteratura Italiana. Ripeto, io frequento il Liceo Classico, per gente come me la matematica è un opinione, dovrebbe saperlo il nostro Ministro dell’Istruzione…
    - a 17 anni quando vado a scuola mi accorgo che non c’è carta igienica, la bidella dice sempre di non usarne troppa perché la compra lei di tasca sua, eppure mi chiedo come mai manchi la carta quando in segreteria c’è un televisore che fa vedere immagini con citazioni famose. Mi lascia perplessa anche il fatto che a scuola chiedano crediti formativi in più per la maturità, benchè non abbiano i fondi per attivare corsi pomeridiani.
    - A 17 anni io cerco di essere positiva, magari a volte non studio abbastanza e potrei dare di più, ma l’adolescenza è fatta anche per divertirsi, nessuno sa cosa significhi a pieno la parola responsabilità , ma d’altronde è giusto così, dovrebbe SEMPRE essere così…non che io non voglia essere responsabile, è solo che non è ancora mio turno, mentre per voi, miei cari politici, il turno non è ancora finito, anzi, non è mai iniziato.

  38. Valentina Rocchi says:

    Elenco dei motivi per cui vogliamo dire grazie! a Roberto Saviano (redatto dalla classe 3D della scuola media Francesco Lenci di Viareggio):
    - per il tuo coraggio
    - per aver sacrificato la tua libertà per la nostra libertà
    - per non essere fuggito
    - di essere un esempio da seguire
    - per non esserti mai rassegnato
    …Grazie!
    ps. quando abbiamo detto che avremmo pubblicato l’elenco sul sito di “Vieni via con me”, e che poteva essere letto in trasmissione il prossimo lunedi, si è avvicinato uno dei ragazzi con l’aria un pò spaventata e ha detto: “Ma se pubbliciamo questo elenco non è che poi la camorra arriva fino qua a Viareggio?!”

  39. x says:

    27 Novembre 2010 alle 11:40
    Elenco delle ragioni che non mi permettono di essere mai “completamente” felice.
    -perche’ per un lavoro e vivere la mia vita, sono dovuto partire all’estero.
    -perche’ quando ,per lavoro, lasciai la Sardegnia, per il nord Italia diventai ufficialmente uno “emigrato” e non non piu’Italiano.
    -perche’ qui’ a Londra mi trattano con rispetto, e lo stato aiuta i cittadini.
    -Perche’ qui’ i cittadini “hanno” per davvero i diritti da cittadino e sanno come usarli.
    -perche’ qui’ non penseresti mai di evadere le tasse, perche’ lo stato “aiuta” il cittadino.
    -perche’ mia moglie conosce l’Italia solo trammite le notizzie delle cazzate fatte e dette dai nostri politici.
    -perche’ i miei figli nascono e crescono in un paese che non ha la mia cultura, che non parla la mia lingua.
    -perche’ quando si parla di politica, devo sempre abassare la testa e vergogniarmi per L’Italia.
    -perche’ i miei amici sono la’ in Sardegna in Italia.
    -Perche’ i miei genitori e parenti sono la’ in Sardegnia in Italia
    -Perche’ i miei amici ed i miei genitori e parenti, debbano subire le ingiustizzie comesse da questa classe politica , impunita da decenni, in Sardegnia ed in Italia.
    -perche’ ancora , nonostante tutto “amo” la Sardegnia e L’Italia.
    -perche’ ho perso la fiducia che qualcosa, in futuro cambi in Sardenia ed in Italia.
    -Perche’ i miei figli saranno Inglesi, e non Sardi o Italiani.

  40. Elenco dei VORREI di un’insegnante di matematica e fisica di un liceo della provincia di Torino:
    - non essere considerata una fannullona
    - non sentirmi dire che lavoro solo 18 ore settimanali, perché non è vero
    - essere pagata più in denaro e meno in tempo libero che in realtà non c’è
    - vedere che più di 25anni di aggiornamento (volontario) continuo mi valgono almeno un punto in graduatoria
    - sapere che sarò valutata per il lavoro svolto con i ragazzi
    - lavorare in un’aula non gelida perché il riscaldamento funziona
    - lavorare in un laboratorio dove si ricompera il materiale danneggiato perché ci sono i fondi
    - lavorare in un laboratorio dove si completano gli acquisti perché ci sono i fondi
    - vedere che viene varata la legge sui disturbi di apprendimento e che ci sono anche i finanziamenti per la sua applicazione
    - vedere che si investe di più in istruzione e ricerca, perché “La gente non mangia cultura” ma senza cultura le nuove generazioni non “mangeranno” molto

  41. antonella says:

    Elenco dei motivi per cui ho scelto di fare il magistrato.

    Ho fatto il magistrato perchè, da ragazza, pensavo di dover dare il mio contributo per la società;
    Ho fatto il magistrato perchè,da ragazza, pensavo di dover dare il mio contributo per migliorare la società;
    Ho fatto il magistrato perchè credo nei diritti fondamentali della persona;
    perchè credo nella necessità di rispettare i diritti fondamentali della persona;
    perchè credo nella necessità di far rispettare i diritti fondamentali della persona;
    Ho fatto il magistrato perchè la legge è uguale per tutti;
    Ho fatto il magistrato perchè sono soggetta soltanto alla legge;
    Ho fatto il magistrato perchè la legge garantisce l’indipendenza e l’autonomia della magistratura;
    Ho fatto il magistrato perchè la legge garantisce l’indipendenza e l’autonomia della magistratura,
    affinchè la magistratura garantisca il principio per cui la legge è uguale per tutti;

    Ho fatto il magistrato perchè, studiando la Costituzione Italiana, me ne sono innamorata;

    Faccio il magsitrato perchè amo la Costituzione Italiana;
    Faccio il magistrato perchè ho giurato rispetto e fedeltà alla Costituzione Italiana;
    Faccio il magistrato perchè, anche se non avessi giurato, non potrei fare a meno di continuare,
    ogni giorno, a portare rispetto e fedeltà alla Costituzione Italiana.

    Antonella Toniolo
    Pubblico Ministero

  42. Elia Canino says:

    Elenco dei problemi della scuola italiana:
    -Spesso, le strutture scolastiche non dispongono di un “reale” certificato di agibilità;
    -L’art. 34 ribadisce che l’istruzione inferiore è obbligatoria e gratuita, ma non tutti possono acquistare i libri di testo;
    - Ancora l’art. 34 recita: “la scuola è aperta a tutti”. La riforma Gelmini la sta chiudendo a molti;
    - L’ Italia è uno stato laico, eppure nelle aule delle scuole c’è il crocifisso;
    - E’ consentito ai preti e alle suore di insegnare nelle scuole, anche se quest’ultime fanno parte di uno stato laico;
    - Nella mia scuola,come in molte altre, non c’è uno spazio autogestito dedicato agli studenti per le assemblee ma c’è la sala professori;
    - Nei consigli d’ Istituto gli studenti sono rappresentati, ma sono in netta minoranza;
    - Nelle scuola italiana non si può abrogare un provvedimento varato dal dirigente scolastico;
    - Nelle scuole italiane i docenti non si possono valutare, ma non importa!, ci sono loro che valutano;
    - La scuola italiana è seriamente a rischio.

  43. Elenco delle parole che all’ascolto ti fanno cambiare canale in tv, ma che poi riascolti anche in tutti gli altri canali:
    • Avetrana
    • Il giallo di Avetrana
    • Il dramma di Avetrana
    • Il delitto di Avetrana
    • L’omicidio di Avetrana
    • Sarah
    • Sarah Scazzi
    • La piccola Sarah
    • La quindicenne di Avetrana
    • Michele Misseri
    • Zio Michele
    • Sabrina
    • Sabrina Misseri
    • La cugina Sabrina
    • Valentina Misseri
    • Cosima
    • Concetta
    • Mariangela
    • Ivano
    • L’avvocato Galoppa
    • Contrada Mosca
    • Il Pozzo di contrada Mosca

  44. Emanuela says:

    Elenco dei motivi per cui vale la pena credere nelle Istituzioni:

    - perché uomini e donne hanno dato la loro vita per farle nascere e per consentire a noi di avere un oggi migliore;
    - perché noi possiamo conservarle e raccontarle ai nostri figli e nipoti;
    - perché ci mostrano cosa sia il rispetto, l’attenzione all’altro più bisognoso, l’amore per la libertà;
    - perché in tanti provano ad infangarle, ma sono più resistenti della vigliaccheria;
    - perché, nonostante le nostre umane debolezze, ci insegnano a pensare al bene di tutti;
    - perché ci sono tante persone che, ancora oggi, hanno la volontà di sognare in un domani senza ingiustizie.

  45. Elisa - Savona (Liguria) says:

    ELENCO DELLE CERTEZZE DI UNA 30ENNE
    - Certezza. Oggi per essere desiderabili bisogna avere l’ultimo modello di qualsiasi cosa, soprattutto se è molto caro e se questo comporta l’accensione di finanziamenti che non faranno arrivare a fine mese
    - Certezza. Oggi per essere desiderabili bisogna fare di tutto pur di ostentare ricchezza e potere. Soprattutto quando non lo si è.
    - Certezza. Oggi dicono che noi 30enni siamo fragili e insicuri. Vorrei vedere voi a 30anni con tutto quello che dovrebbe essere la nostra base di stabilità, sempre rimesso in discussione.

    Sotto-elenco di ciò che è sempre in discussione
    - Il rinnovo del contratto
    - La tipologia del contratto
    - Le tasse che andrai a pagare in più con la modifica del contratto, che comunque non sarà a tempo indeterminato, che non concederà ferie, malattia, maternità, contributi….
    - Arrivare a dicembre, ogni anno, e sperare che la situazione di instabile precariato possa continuare un altro anno
    - Il proprio orgoglio, perché ai primi timidi segnali di protesta per la nostra condizione ci verrà rinfacciato che tanti non hanno neanche un lavoro
    - La propria professionalità, che verrà svilita, svalutata economicamente e che noi stessi non prenderemo più in considerazione in sede di contrattazione

    - Certezza. Oggi devi dimostrare di essere brava e professionale, lavorando il più possibile, 7 giorni su 7 per non essere in discussione, per ritagliarti un po’ di sicurezza. Ma poi quando torni a casa, sei sola, perché hai dovuto trascurare la costruzione della tua vita privata, di una possibile famiglia. E anche per questo la certezza è che in fin dei conti, sarai comunque attaccata.

  46. Nicoletta says:

    Elenco delle PAURE di un RAGAZZO UNIVERSITARIO

    Paura di avere le vertigini affacciati allo strapiombo della disoccupazione, chi pensava che il Colosseo o la Torre di Pisa fossero così tanto “bassi” ?!
    Paura di essere considerato un nerd, solo perché è la passione in circolo che alimenta i tuoi muscoli
    Paura di essere considerato un figo, svegliarsi una mattina e scoprire di essere uno dei tanti
    Paura di sfidare il mondo, non per perdere ma per non essere stati minimamente considerati
    Paura di aspettare in vano l’esame che ti cambierà la vita, quando sai che non ci sarà una sedia o una cattedra davanti
    Paura di esprimersi, perché è già pronta un’etichetta prestampata (fascista, comunista, demagogico,qualunquista)
    Paura di avere una sola possibilità, e bruciarla passando le carte al tavolo
    Paura di Credere
    Paura di avere una famiglia, vivere l’Amore per tutta la vita
    Paura di sé, accorgersi di essere indifferenti e senza scrupoli proprio come questo mondo ci chiede
    Paura del Lavoro, perché a trent’anni sarà ancora un’idea galleggiante nell’Iperuranio
    Paura della Vita no…perché hai vent’anni e anche se corri in un labirinto senza uscita, hai la sottile percezione che non sarà il tuo passo a darti un’opportunità ma la tua mente libera che pensa

  47. Giulia says:

    Parole che direi ad ogni politico.
    Ho schifo delle tue parole, dei tuoi assordanti rumori, delle tue vergognose urla.
    Ho schifo delle tue promesse, delle tue favolose verità, dei tuoi ignobili compromessi.
    Ho schifo delle tue proposte, delle tue personali richieste, della tua petulante idea.
    Ho schifo di vederti racimolare le nostre speranze per farne polvere.
    Ho schifo di veder la tua disonesta ignoranza nascosta sotto una coltre di ubris.
    Ho schifo di sapere che tu rappresenti la mia stupenda Italia.
    Ho schifo di pagarti come se tu fossi più importante di un operaio.
    Ho schifo della gente che continua a lasciarsi illudere.
    Ho schifo di pensare che a vent’anni non credo più nella politica.
    Ho schifo di pensare che historia magistra vitae non est.
    Ho schifo di pensare che al vostro rumoroso silenzio ci si deve abituare.

  48. Matteo says:

    Elenco degli Aforismi di Oscar Wilde validi oggi più che mai:

    Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose.
    Viviamo in un’epoca in cui il superfluo è la nostra unica necessità.
    Adoro i partiti politici: sono gli unici luoghi rimasti dove la gente non parla di politica.
    Si può sopravvivere a tutto, oggi, tranne che alla morte, e farsi perdonare tutto, tranne che una buona reputazione.
    Oh! Le spie non servono al giorni nostri. La loro professione si è esaurita. I giornali fanno il loro lavoro.
    Vi è solo una cosa al mondo peggiore del far parlare di sé, ed è il non far parlare di sé.
    Gli uomini sono dei tali codardi! Violano ogni legge del mondo e ne temono la lingua.
    Gli uomini possono diventare ricchi, ma non diventano mai buoni
    E’ sempre facile essere gentili con le persone di cui non ci importa nulla.
    Le persone educate contraddicono gli altri. I saggi contraddicono se stessi.
    Che cosa si dice di un uomo non è importante. Il punto che conta è chi lo dice.
    ‘Esperienza’ è il nome che tutti danno ai propri errori.

  49. Silvia Crafa says:

    Ecco il mio elenco di motivi per cui RESTO/VADO VIA come ricercatore-cervello
    RESTO PERCHE’
    1) voglio ancora credere che il mio paese voglia prendere cio’ che io voglio offrirgli
    2) so che con poco posso ancora produrre ottimi risultati
    3) mi mette allegria sentire parlare italiano intorno a me
    4) non voglio accettare che qui il mio lavoro non sia valutato e apprezzato
    5) mi diverte sembrare un marziano quando dico che faccio ricerca
    6) in Italia posso fare una pausa pranzo un po’ caciarona
    7) spero

    VADO VIA PERCHE’
    1) voglio poter realizzare a pieno le mie potenzialita’
    2) so che con poco di piu’ potrei produrre molto di piu’
    3) mi mette curiosita’ sentire parlare una lingua strana intorno a me
    4) voglio che il mio lavoro sia apprezzato
    5) sono stufa di spiegare che genere di lavoro faccio, e convincere che non sono fannullona
    6) con uno stipendio migliore posso magiare meglio
    7) il tempo passa e io non posso aspettare in eterno

  50. Nicola Lecca says:

    Elenco delle ragioni che non mi permettono di essere mai “completamente” felice.
    -perche’ per un lavoro e vivere la mia vita, sono dovuto partire all’estero.
    -perche’ quando ,per lavoro, lasciai la Sardegnia,per il nord Italia diventai uficialmente uno “emigrato” e non non piu’Italiano.
    -perche’ qui’ a Londra mi trattano con rispetto, e lo stato aiuta i cittadini.
    -Perche’ qui’ i cittadini “hanno” per davvero i diritti da cittadino e sanno come usarli.
    -perche’ qui’ non penseresti mai di evadere le tasse,perche’ lo stato “aiuta” il cittadino.
    -perche’ mia moglie conosce l’Italia solo trammite le notizzie delle cazzate fatte e dette dai nostri politici.
    -perche’ i miei figli nascono e crescono in un paese che non ha la mia cultura, che non parla la mia lingua.
    -perche’ quando si parla di politica, devo sempre abassare la testa e vergogniarmi per L’Italia.
    -perche’ i miei amici sono la’ in Sardegna in Italia.
    -Perche’ i miei genitori e parenti sono la’ in Sardegnia in Italia
    -Perche’ i miei amici ed i miei genitori e parenti, debbano subire le ingiustizzie comesse da questa classe politica , impunita da decenni, in Sardegnia ed in Italia.
    -perche’ ancora , non ostante tutto “amo” la Sardegnia e L’Italia.
    -perche’ ho perso la fiducia che qualcosa, in futuro cambi in Sardenia ed in Italia.
    -Perche’imiei figli saranno Inglesi, e non Sardi o Italiani.


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